Legge di Bilancio 2026 – Alcune delle novità

La legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025), pubblicata nella G.U. n. 301 del 30 dicembre 2025, introduce numerose novità che incidono direttamente sulla gestione del personale, sul costo del lavoro e sulle tutele previdenziali e familiari.

Assunzioni e incentivi contributivi

  • Sgravio contributivo parziale per assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026, valido fino a 24 mesi, per ridurre il costo del lavoro e incentivare la stabilizzazione.
  • Esonero contributivo totale per i datori di lavoro privati che assumono donne con almeno tre figli minorenni, disoccupate da almeno 6 mesi.
  • Incentivi alla trasformazione dei contratti da full time a part time per genitori con almeno tre figli, per conciliare vita familiare e lavorativa.
  • Bonus mamme riproposto e potenziato fino a 60 euro mensili.

Ammortizzatori sociali e sostegno al reddito

  • NASpI anticipata per l’autoimprenditorialità: non più in un’unica soluzione, ma in due rate (70% + 30%) per favorire chi avvia attività autonome.
  • Modifiche all’assegno di inclusione: eliminato il mese di sospensione in caso di rinnovo e riduzione del 50% della prima mensilità rinnovata.

Ape sociale e pensioni Proroga dell’APE sociale fino al 31 dicembre 2026.

  • Incremento di 20 euro mensili delle pensioni per i soggetti in condizioni di disagio.
  • Adeguamento dei requisiti pensionistici: nel 2027 l’incremento sarà limitato a un solo mese, con applicazione piena dal 2028 (esclusi i lavori gravosi).

Previdenza complementare e TFR

  • Estensione dell’obbligo di versamento del TFR al Fondo INPS da parte dei datori di lavoro con almeno 50 dipendenti (soglia media 60 addetti nel biennio 2026-2027).
  • Dal 2032, obbligo esteso alle aziende con 40 dipendenti.
  • Dal 1° luglio 2026, adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti, con facoltà di rinuncia entro 60 giorni.

Famiglia e conciliazione vita-lavoro

  • Congedo parentale fruibile fino ai 14 anni di età dei figli.
  • Raddoppio dei giorni di permesso per malattia del figlio (da 5 a 10 giorni) e innalzamento del limite anagrafico a 14 anni.
  • Messa a regime dal 2026 della disciplina sul lavoro occasionale in agricoltura.