Decreto trasparenza 2022: nuovo obbligo di informazione da parte dei datori di lavoro.

Cos’è il Decreto Trasparenza 2022

La “direttiva trasparenza” permette di conoscere le condizioni di lavoro di tutti i dipendenti che hanno un rapporto di lavoro, attraverso la riscrittura dei contratti.

Il Decreto Trasparenza entra in vigore a partire da oggi 1° agosto per chi ha un contratto in corso e dal 13 agosto per le nuove assunzioni.

 

Nuovi obblighi per i datori di lavoro

contratti di lavoro e le lettere d’assunzione dovranno contenere una corposa serie di informazioni riguardanti lo svolgimento del rapporto di lavoro: durata del periodo di prova, la formazione, i congedi, la programmazione dell’orario normale di lavoro e le eventuali condizioni relative al lavoro straordinario e alla sua retribuzione.

Entro la fine del mese di agosto dovranno essere comunicate diverse informazioni come:

  • Tipologia contrattuale.
  • Nome del datore.
  • Sede di lavoro.
  • Data di inizio e fine (in caso di rapporto a tempo determinato).
  • Il periodo di prova (se previsto).
  • La categoria, livello e la qualifica o in alternativa la descrizione della tipologia di lavoro.
  • L’orario di lavoro.
  • La durata delle ferie.
  • La durata dei congedi retribuiti.

Rapporti di lavoro interessati dal Decreto Trasparenza 2022

Le nuove regole si applicano alle seguenti tipologie contrattuali:

  • Contratto dì lavoro subordinato, a tempo determinato e indeterminato anche a tempo parziale.
  • Contratto di lavoro in somministrazione sia a tempo determinato che a tempo indeterminato.
  • Contratto di lavoro intermittente.
  • Rapporto di collaborazione con prestazione prevalentemente personale e continuativa organizzata dal committente.
  • Contratto di collaborazione coordinata e continuativa.
  • Contratto di prestazione occasionale.
  • Ai lavoratori marittimi e ai lavoratori della pesca, fatta salva la disciplina speciale vigente in materia.
  • Ai lavoratori domestici.
  • Ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e a quelli degli enti pubblici economici.

Sanzioni previste dalla mancata comunicazione

Per i datori di lavoro che non seguiranno le direttive del nuovo decreto trasparenza saranno disposte per legge delle sanzioni.

Si tratta di sanzioni amministrative dal valore di 250€ fino a 1500€ per ogni lavoratore interessato.

La sanzione è prevista dopo denuncia da parte del lavoratore o dopo accertamento ufficiale.